venerdì 29 agosto 2014

Il coraggio ha gli occhi azzurri.

Quasi sempre le concezioni di coraggio e determinazione all'interno della nostra società sono accostati alla forza fisica di uomini organizzati, equipaggiati, armati.
Spesso crediamo che il coraggio e la determinazione siano appannaggio solo di coloro i quali abbiano avuto la forza di superare corsi di sopravvivenza ,di resistenza, verso coloro che comunque esternano forza, muscoli, intraprendenza.
Ma non è  sempre così!
Il coraggio spesso si nasconde dentro a elementi molto più comuni e vicini a noi.
 
Nel caso specifico vorrei parlarvi del coraggio che si nasconde dentro due occhi azzurri meravigliosi, un sorriso eterno ed un fisico esile quanto forte, oltre che bellissimo, dentro un cuore infinito sempre disposto ad accogliere i sentimenti degli altri che siano essi tristi o allegri.
Si chiama Chiara Carli ed è una mia amica, ma che dico , è quasi una mia sorellina. La conobbi qualche anno fa quando già aveva perso la sua mamma e mi colpì subito per la sua forza così travolgente chiusa dentro il corpo di una ragazzina.
Al tempo teneva a bada, due fratelli e il suo babbo che oggi ahimè non c'è più, con un amore ed una forza di volontà da fare invidia. Capii subito di essere di fronte a una di quelle persone di cui non puoi fare a meno nella vita, di quelle che quando le vedi ti mettono bene, ti fanno sorridere senza aprire bocca, ti riempiono di eterea felicità, di dolce serenità, nonostante i suoi occhi, per chi la conosce bene come me ,tradiscano sempre un piccolo velo di tristezza, piccolo residuo di sofferenze che anche poco tempo fa l'hanno pervasa con la morte del suo babbo Gigi.
Ma oggi sono qui a parlare di Lei per sottolineare quanto ,al contrario di come spesso si tende a credere, il coraggio possa risiedere nella semplicità, sia fisica che intellettuale, come si possa a volte trovare molta più determinazione in chi ti sta intorno che in intere organizzazioni o gruppi di persone.
Chiara o meglio come la chiamiamo noi, Chiarina, ha deciso di partire per Gaza dove c'è una guerra spietata che non guarda in faccia nessuno, nemmeno lei, ma nemmeno i disabili, i bambini e gli anziani che Lei andrà ad assistere.
"Nella mia valigia c'è tutta la grandiosità del potenziale umano - dice nell'articolo Chiarina - io non porto aiuto, parola che reputo orrenda su ogni fronte si guardi. I popoli che ho incontrato, con cui ho lavorato mi hanno lasciato un bagaglio culturale che niente ha da invidiare per certi aspetti a noi europei."
E poi continua " Dobbiamo essere strumenti nelle mani di questi popoli lavorando in teams di assistenti sociali, insegnanti locali e internazionali...senza di loro sarebbe tutto superfluo - continua con la sua solita modesta ed onesta umiltà - tutto questo ti rimane addosso e diventa moneta da spendere per nuovi fronti per nuove esperienze"
Non è la prima esperienza per Chiara che è già stata in Sri Lanka, Cambogia dove si è occupata della riqualificazione delle leggi sulle adozioni internazionali, e presto dopo Gaza sarà diretta in Medio Oriente.
Che dire io sono immensamente orgoglioso di avere una amica così, che giorno per giorno mi sta insegnando cosa vuol dire avere coraggio e determinazione.
In un mondo dove i giovani suoi coetanei si perdono in aperitivi e mode discutibili le persone come Chiara ci insegnano che al di là delle nostre lamentele per i pochi soldi, o per cose futili quanto a volte inutili, al di là dell'imperante pensiero neo nazista che invade i nostri giornali, al di là del demonizzare chi sta peggio di noi, al di là dell'odio razziale, c'è un mondo fatto ancora  di coraggio da vendere, di determinazione e presa di coscienza, di sentimenti e solidarietà, di valori e sacrificio, per dare al mondo , a questo nostro maleducato e ipocrita mondo almeno ancora la parvenza di un mondo sereno impegnato e solidale.
Grazie Chiara e in bocca al lupo siamo tutti orgogliosi di te.